Raffaella La Mura – Comportamento
Io non mi arrendo, conosco solo i miei limiti!
Io non mi arrendo, conosco solo i miei limiti!
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
Tutti sono santi con i peccati degli altri!All are holies with the sins of others!
Parte dal cuore, ma risuona nell’anima ogni atto d’amore.
Chi è innocente è armato: sia questo il tuo scudo, questo il tuo muro di bronzo.
Dico che se uno non ha la coscienza sporca, non ti evita, non si nasconde ma ti affronta e ti guarda negli occhi. Tutto il resto è un concentrato di scuse molto patetico.
Come un’altalena non riesco a stare ferma. Ho bisogno di dondolare, di continuo.