Raffaella La Mura – Comportamento
Io non mi arrendo, conosco solo i miei limiti!
Io non mi arrendo, conosco solo i miei limiti!
Non so cosa sia bene o cosa sia male. So solo fare delle scelte e tentare di capire i risultati.
Il fervore è l’arma preferita dell’impotente.
Avere sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non avere mai dubbi: non sono forse queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Sono cresciuta con la convinzione che gli sconosciuti non meritassero il mio ciao. Pochi episodi mi sono serviti a rifletterci un po’ su, a capire che un sorriso donato non può mai togliere, e che un buongiorno negato è più pesante e invadente di un saluto concesso, che l’indifferenza per l’altro può essere deturpante. Quell’uomo senza nome che incontro nelle mie giornate non è poi tanto diverso da me, tutti viviamo sotto lo stesso cielo, e un ciao non è poi così ingombrante, ma può servire a dare un po’ di colore al mio e al suo giorno.
Chi riveste una carica pubblica dovrebbe essere al servizio del cittadino. È, però, in molti casi, l’esatto contrario. Il cittadino pressato dai propri bisogni diventa succube del funzionario che usa, arbitrariamente, a proprio vantaggio l’autorità che gli deriva dal posto che indegnamente occupa.
Ecco come sono queste persone: una volta ogni dieci anni imparano due o tre parole del vocabolario e le adoperano addirittura al rovescio, convinti di sapere tutto. Dicono le parole, ma non ne capiscono il significato.