Raffaella La Mura – Tristezza
Capisco che non è possibile cancellare il passato, ma non capisco perché quel passato ti tormenti sempre.
Capisco che non è possibile cancellare il passato, ma non capisco perché quel passato ti tormenti sempre.
E poi ti svegli, ti svegli e le lacrime ti danno il buongiorno, ed è brutto svegliarsi e trovarsi in compagnia di una indescrivibile tristezza nell’anima.
La felicità delle persone mi lacera l’anima, mi divora, fa più male di un coltello nel cuore.
E mentre il cielo muta, il mio cuore gela.
Si ama talmente tante volte, che non si sceglie di amare, ma di soffrire.
Un altro giorno se n’è andato, piatto, insipido nel suo vuoto, senza novità, senza nessun tipo di sussulto, come del resto lo sono tutti i giorni, in attesa di novità, aspettando quel cambiamento che ti scuota la vita, distogliendoti da quella sua, solita, routine quotidiana, nella speranza che questo avvenimento sia sempre dietro l’angolo di ogni giorno, in agguato, pronto a colpirti, ma tu sei lì che speri, speri, e ancora speri, ma intanto i giorni passano uno dopo l’altro, soliti, simili a se stessi, andando però comunque avanti, domandandoti se mai qualcosa realmente avverrà, ma forse chissà, magari prima o poi…
Tutti siamo soli al mondo, dobbiamo solo rendercene conto e solo allora riusciremo a tirar fuori quella forza che inconsapevolmente ha sempre vissuto dentro ognuno di noi.