Raimondo Salvatore – Uomini & Donne
La donna e come un aereo, se sai toccare i tasti giusti, la fai decollare.
La donna e come un aereo, se sai toccare i tasti giusti, la fai decollare.
Ci domandiamo che cosa daremo alla luce. Cosa uscirà dal travaglio? Un prematuro? Due prematuri? Tre aborti? Non importa. Bisogna continuare. Bisogna partorire se stessi. Abbiamo un appuntamento con uno sconosciuto lontano, il pittore che è in noi. A quarant’anni il bebè è nato. Per alcuni è una grande sorpresa, è un gigante. Per altri è gradevole, è vivo. Per altri ancora è drammatico, è un nato morto è un piccolo cadavere che si ritrovano tra le mani e che rende vani tutti gli anni di fatica.
“Lasciati andare”, mi disse, non sapendo che in realtà fossi già in caduta libera nel suo futuro.
È dolorosissima l’odiosa stirpe femminile: ché quelle corrotte a quelle non abbattute hanno accomunato infamia e biasimo, e le malvagie alle non malvagie: peraltro, quanto alle nozze, non sembrano ragionar sanamente verso gli uomini.
È forte determinata e decisa ma quando si tratta d’amore la donna diventa fragile come il cristallo.
Tutti gli uomini sarebbero dei tiranni se potessero.
Ma una donna che si allontana, non ha un altro. È solamente stanca di vivere a metà! Perché quando gli manca la serenità, lei è così, preferisce restare sola.