Rainer Maria Rilke – Anima
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
La gioia che ti prende l’anima quando osservi una scena di tenerezza, non si può comprare, è un qualcosa che si ha dentro.
Ero… sono… grazie a quell’ero, io sono… ma tramite questo sono… io sarò.
L’inferno e il paradiso sono tutti e due dentro di noi.
Ancor più d’ogni religione, d’ogni idolo o feticcio,la creazione in assoluto con più proseliti dell’uomo…
Un momento vuoto non deve trasformarsi in un vuoto nell’anima.
Già fin d’allora i sentimenti erano quelli che dovevano restare per sempre: l’incertezza del proprio valore, un continuo oscillare fra l’autostima e lo scoraggiamento, fra un idealismo al di sopra delle cose del mondo e un naturale appetito dei sensi, e come allora, anche cento volte più tardi ho visto quei tratti della mia natura talvolta come una spregevole malattia, talatra come segno di merito.