Raniero Cappelli – Destino
L’immensità di esserci è talmente grande che non può che esservi associato un grande potere.
L’immensità di esserci è talmente grande che non può che esservi associato un grande potere.
Forse, semplicemente, certe cose non sono nel nostro destino, a prescindere da quanto le desideriamo.
Avevo perso le speranze, ma il destino mi ha fatto capire che mi stavo sbagliando. Me lo ha fatto capire in malo modo, sprigionando tutte le sue ire, ma ora dico che ne è valsa la pena e quel modo era l’unico in grado di darmi un prepotente scossone. Mi sta regalando persone che non mi sarei nemmeno lontanamente sognata di aver accanto, quelle persone fatte su misura.
Il disegno mi accendema il pensiero, l ideami spegne.
Smettetela di dirci cosa non si può cambiare e perché.Iniziate ad ascoltare quando vi diciamo cosa si può cambiare e come!
Sono qui, forse non mi vedi, ormai sai che ci sono sempre e non ti accorgi nemmeno che sono cambiato. Il mio volto segnato dall’età, da piccole rughe esprimono stanchezza. Sono rughe di un viso che spesso si sforzano di sorridere e nascondono l’infelicità della resa ad una vita che non mi piace. Rughe che contornano gli occhi, socchiusi pieni di rabbia e delusione. Secchi di lacrime, come se non sapessero più piangere né di gioia né di dolore… Li chiudo ma continuo a vedere. Vedo i fotogrammi di momenti belli, di episodi brutti e di quegli attimi in cui ho incrociato i tanti bivii della mia vita. Non saprò mai se ho scelto la direzione giusta, so che solo con gli occhi chiusi posso provare a disegnare un finale diverso alle scelte sbagliate in passato. Ora sono andato via, forse non te ne sei nemmeno accorta. Sono cambiato, ho aperto gli occhi. Non voglio immaginare ciò che deve ancora succedere, ho occhi solo per il presente. Per il futuro resto in attesa del prossimo bivio.
E, quando ti chiederai, quanto possa valere la tua vita, porgi lo sguardo al mondo che ti circonda, perché la risposta è davanti ai tuoi occhi.