Raniero Cappelli – Filosofia
La verità? Alla fine del tempo. E se il nostro tempo non avesse mai fine? Allora tutto sarebbe eterna verità.
La verità? Alla fine del tempo. E se il nostro tempo non avesse mai fine? Allora tutto sarebbe eterna verità.
La mancanza di entitatività porta distanza sociale sempre più marcata, si perdono valori, non ci si comporta in modo da interagire sempre meglio con il prossimo, e si perde fiducia e stima interpersonale.
Finché esisterà l’uomo esisteranno anche le guerre.
I buoni silenzi non sono mai scritti.
Mille sentieri vi sono non ancora percorsi, mille salvezze e isole nascoste della vita. Inesaurito e non scoperto è ancora l’uomo e la terra dell’uomo.
Le opinioni sono del mondo i bastoni.Zoppica la verità, sulle opinioni si sosterrà.Libera le tue opinioni, opponi i tuoi bastoni.
Il pensiero è una classificazione della mente che agisce per giudizio indiretto, l’idea del pensiero di un Dio perfetto classifica l’uomo, a sua volta perfezione, visto che lo stesso pensiero che ne subisce l’atto dello stesso pensiero di perfezione risulta equo con lo stesso pensiero di Dio, quindi se io sono un essere pensante quindi deduco che il mio pensiero di Dio è trovare in esso un essere perfetto, ma è il pensiero di esso che mi porta ad una perfezione non contaminata, ma il pensiero è esistenza? Se così fosse allora Dio non è perfetto ma è il risultato della nostra imperfezione per essere perfetti, l’idea di Dio invece è una qualificazione di tutti i pensieri veri e non, quindi rimane l’esistenza di Dio che è un ipotesi di valori determinata da due funzioni: “la scelta e la sua funzione” la scelta è decidere se un Dio è un giudice dei propri mezzi con la quale usiamo il suo nome, la funzione è la proiezione con la quale noi qualifichiamo la sua potenza, quindi in entrambi i casi c’è un’idea che un pensiero, l’idea è l’alchimia di un qualsiasi movimento “vita” il pensiero è la conoscenza a posteriori di come sia fatta la sua immagine e somiglianza dall’alchimia stessa dell’idea.