Raniero Cappelli – Ricordi
I leggeri ricordi uno sull’altro, formano i fili più resistenti della trama.
I leggeri ricordi uno sull’altro, formano i fili più resistenti della trama.
Il passato è una lezione imparata e non una lezione da ripetere in continuazione, giorno dopo giorno, senza il minimo intento di modificare al meno una singola virgola di quello che è “già stato” è già stato, appunto, oggi è ieri è stato, a nulla serve guardarsi indietro, di lì siamo appena passati!
Ricordati di non dimenticare mai nulla. Non serve a niente perché ci sono certe emozioni indelebili che penetrano nella pelle e circolano nel sangue. Esistono, abitano e conoscono ogni centimetro di noi. Sono parte dei nostri respiri.
Pur se dalle grinfie sfuggee da un modesto stagno sale,d’ogni origine a se sconosciutala conoscenza pare.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.
Le emozioni restano lì dove le hai lasciate, nei ricordi.
C’era qualcosa di magico nei giochi di ieri. Nascevano empatie che creavano affinità e complicità. Fiorivano rapporti umani all’aria aperta. Sentivamo di appartenere alla natura e alla semplicità delle cose che ci rendeva gioiosi e appagati di quel poco che per noi era il mondo.