Raniero Cappelli – Vita
S’impone in un crescendo tratto da un unica malinconia, il suono del silenzio, dove prima v’eran delle voci.
S’impone in un crescendo tratto da un unica malinconia, il suono del silenzio, dove prima v’eran delle voci.
A volte per poter fare del male a chi lo merita e del bene a chi amiamo dobbiamo fare un gran male a noi stessi.
Viviamo cercando l’io che non ci appartiene, uniformati dalle regole pensiamo le stesse cose, percorriamo le medesime strade, schiavi del conformismo crediamo in una vita che non è nostra.
Ci vorrebbero specchi che oltre a far vedere la nostra faccia facessero riascoltare quello che diciamo durante la giornata.
L’unità di misura della vita non è l’anno ma l’attimo.
Le persone dovrebbero riflettere prima di dire parole come “ti amo”, o “ti voglio bene”. Chi crede in quelle parole ci mette il cuore e con i sentimenti non si gioca.
Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l’unico.