Reana Rondina – Comportamento
Da oggi chi mi tratta in guanti bianchi, sarà trattato in guanti bianchi, chi mi tratta di merda, sarà immerso in un mare di merda.
Da oggi chi mi tratta in guanti bianchi, sarà trattato in guanti bianchi, chi mi tratta di merda, sarà immerso in un mare di merda.
Se rifiuterai una sensazione senza ben distinguere fra ciò ch’è dovuto a opinione, ciò che attende conferma, ciò ch’è presente con evidenza in base a sensazione o ad affezione o a un qualunque atto di intuizione rappresentativa della mente, finirai col confondere anche le altre sensazioni con opinione vana, e non riuscirai più ad usare alcun criterio di giudizio. E se nelle nozioni fondate sull’opinione tu farai valere ugualmente sia ciò che attende conferma sia ciò che non riceve conferma, non potrai sfuggire all’errore, perché non ti sarai liberato assolutamente dall’ambiguità nel giudizio circa la verità o falsità di una conoscenza.
La maggior parte dei mali che ci affliggono, sono scaturiti e governati dalla nostra stessa mente. Quando pensiamo che gli altri ci abbiano fatto del male, in realtà siamo noi stessi gli autori del nostro disagio; questo vale sia per le azioni compiute, che ritornano al mittente, sia per quanto riguarda quelle che, dando corpo alle ombre, noi creiamo con la nostra immaginazione.
La sensazione del déjà vù corrisponde a fantasie inconsce.
Chi contrae matrimonio si autocondanna all’ergastolo.
Non occorre sempre aver qualcosa da dire, occorre sempre dire qualcosa che valga la pena…
Chi cambia per piacere agli altri non ha stima di se stesso.