Reana Rondina – Social Network
Troppi santi esposti e venduti, troppo buonismo, non mi sono mai fidata di chi esibisce solo il lato angelico, di solito dietro si nasconde il peggio del peggio.
Troppi santi esposti e venduti, troppo buonismo, non mi sono mai fidata di chi esibisce solo il lato angelico, di solito dietro si nasconde il peggio del peggio.
Finché sono disponibile, attenta alle esigenze altrui va bene, non appena prendo un momento per me allora deludo, è proprio strana la gente.
Con Facebook ci conosciamo tutti, ma in realtà non conosciamo nessuno.
Non sono leone né gazzella, non sono coniglio né tigre, sono solo un essere umano che cammina accanto ai suoi fantasmi, nessuno può capire tantomeno approvare. Sono pensieri borderline.
Facebook è l’unione della falsa faccia e del libro mancato, del pensiero collettivo e della facile comunicazione, dell’ingenua faccia ideale che evade dal mondo reale e della scrittura del pensiero d’altri, ma anche di un’espressione personale facilitata dalla condivisione e di eccezionali manifestazioni singolari della libertà del pensiero individuale che eccede la “regola”.
L’ipocrisia è un cancro che difficilmente verrà estirpato dal genere umano, per questo amo molto più gli animali degli umani. Si dovrebbero imparare da loro otto lettere dal valore inestimabile: rispetto.
Accontentarsi di quello che condividono gli altri su Facebook e non esplorare il web ti fa sentire come un abitante di un paesino di montagna che non scende mai in città.