Reana Rondina – Verità e Menzogna
Usa il mio nome, non aggettivi. È finito il tempo in cui credevo alla bontà di carattere. Le moine non mi incantano nemmeno per un attimo.
Usa il mio nome, non aggettivi. È finito il tempo in cui credevo alla bontà di carattere. Le moine non mi incantano nemmeno per un attimo.
Sto prendendo concezione di un mondo al di là di questo mondo e voglio esplorarlo. Attraversarlo in lungo e in largo, solcarne i mari e scalarne le vette, ma non riesco a scendere a compromessi col casellante: uno strano personaggio a forma di bottiglia. Mi sussurra che lui è la chiave per questo mondo. La nostra incomprensione è ambiguità logico-grammaticale. Non riusciamo a capire che funzione abbia questo “questo”.
Era così gentile, così disponibile, così amorevole, così dolce, così presente, così. Così falso.
La verità è semplice, l’uomo la complica.
Non ammetto tradimenti, non ammetto chi davanti sorride e dietro sparla, non ammetto la falsità sotto ogni forma, non ammetto intorno a me persone che non valgono niente, per questo sono contornata da pochissime persone, perché ormai trovare persone vere e sincere è una rarità.
Chi vuole rispetto lo deve per primo oltre che predicare anche praticare! Le bugie sono l’arte ricamata dei falliti. Io personalmente penso che preferisco essere quello che sono; una persona a volte stronza ma che dentro porta una grande dote: l’onestà!
La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione.