Rei TOma – Frasi su animali
L’unica che servo è l’onorevole principessa dai capelli rossi laggiù. Se qualcuno dovesse proprio chiamarmi cane, allora sono il cane di Nakaba.
L’unica che servo è l’onorevole principessa dai capelli rossi laggiù. Se qualcuno dovesse proprio chiamarmi cane, allora sono il cane di Nakaba.
Il gatto firma tutti i propri pensieri con la coda.
Ogni oggetto in movimento serve ad interessare e divertire il gatto. Egli è convinto che la natura lo tenga occupato con le sue distrazioni. Non può concepire che l’universo abbia altro scopo.
Il gatto è imprevedibile ed ammaliante come un’orchidea selvaggia.
La nostra razionalità è la nostra maledizione: gli altri animali non piangono, gli altri animali non ridono, gli altri animali non amano.
Quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri, di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?
Permettetemi di dire con franchezza una cosa: siamo circondati da un’impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, poiché la nostra è un’impresa senza fine, capace di autorigenerazione, pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli e bestiame con il solo obiettivo di ammazzarli.