Renato Congedo – Comportamento
Essere e agire, l’antitesi di apparire e rimanere a guardare.
Essere e agire, l’antitesi di apparire e rimanere a guardare.
Essere se stessi è tra i più difficili atti di coerenza.
Siamo stati creati per fare una cosa sola, forse semplice: amare. Invece, troppo spesso ci dedichiamo ad inseguire l’invidia, la gelosia, il disprezzo, l’ipocrisia, l’egoismo, la malizia, la cattiveria, l’odio. Complicarci la vita ci riesce meglio. Però, passerà.
Non essere simpatica a tutti non è un mio problema. Il problema è di chi invece di lasciarmi perdere proprio perché dice che valgo zero continua a darmi ore ed ore di attenzione ed importanza che mi fa solo capire che la sua non è antipatia ma invidia.
Ignorare è solo un accorgimento. Non evita le cose, le rimanda dando loro modo di acquisire forza, niente di più. Esse si accumulano sotto strati e strati di macerie, si solidificano nel tempo ed a quel punto diventa difficile affrontarle oppure evitarle. Ti bloccano il sentiero e ci vai a sbattere facendoti male, perché mentre pensi di averle lasciate indietro, alle spalle, quelle si fanno strada, ti superano per vie diverse e te le ritrovi davanti, sbucate dal nulla, come se il terreno si aprisse e le tirasse su, e un rimorso, un ricordo, un rimpianto, diventano un presente distruttivo.
Essere se stessi è una virtù esclusiva dei bambini, dei matti e dei solitari.
Certe parole a scriverle è un attimo. È a viverle che occorre una vita.