Renato Trinca – Comportamento
La mia insicurezza la devo a un trauma infantile: un giorno mia zia mi strappò il ciuccio e lo gettò dalla finestra. Una violenza inaudita su un bambino di soli dodici anni.
La mia insicurezza la devo a un trauma infantile: un giorno mia zia mi strappò il ciuccio e lo gettò dalla finestra. Una violenza inaudita su un bambino di soli dodici anni.
Bevi quando hai sete, mangia quando hai fame, lavora sempre.
Ogni giorno ho la mia tabella di marcia.
C’è un lasso, dove termina il tuo proferire, tacita la tua bocca, muto il cuore,…
Se a volte parlo difficile è perché penso facile.
Lei non è bella da morire, ma da vivere. Lei è indomabile, ma adorabilmente amabile….
Provo compassione per gli invidiosi, perché a forza di odiare “il prato del vicino” non si accorgono che il proprio sta morendo.