Rita Lombardi – Anima
Il viaggio inizia nella mente e finisce al confine tra le lenzuola e l’anima.
Il viaggio inizia nella mente e finisce al confine tra le lenzuola e l’anima.
Nel bisogno stesso di superiorità estetica della vita, nel senso stesso di nausea per la vita vi è la rinascita dell’anima.
Ho un’anima dannata. Ma pago tutti i miei danni.
E dopo l’ennesima delusione ancora non ho imparato che la gente pensa solo a se stessa e non le importa di ferire gli altri.
L’anima s’alza viaggiante di meditazioni nel mistero delle emozioni, coscienza posta a vigilare sugli istinti, a modellare sorrisi e pianti, a costruire sogni con passi lenti o veloci, o depredarli di speranza, se stanca e disillusa rifiuta prosegui sul bene a vincere il male del vivere sempre ai bordi della palude infida della realtà!
Il pensare è l’anima che parla a se stessa.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.