Rita Lombardi – Comportamento
Non ho tempo per odiare chi mi odia, perché sono occupata amare chi mi ama, parlare con chi mi capisce, e lottare per coloro che realmente si preoccupano per me.
Non ho tempo per odiare chi mi odia, perché sono occupata amare chi mi ama, parlare con chi mi capisce, e lottare per coloro che realmente si preoccupano per me.
Vorrei distruggere me stesso, pezzetto dopo pezzetto, idea dopo idea, sentimento dopo sentimento. Vorrei corrodere tutto il mio animo e le mie membra. Voglio approfittarmene di tutto e tutti e essere preda di raggiri. Il mio equilibrio non verrà mai più ristabilito. Perché procedere ancora sulla fune dell’esistenza?
Certi discorsi mi ricordano i palloncini: gonfi di paroloni, nascondono solo un po’ di aria. Fritta per lo più.
La realtà è l’incidente di percorso sul quale non vorremmo andare a sbattere, perché sappiamo…
Ma noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani, e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati, ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile.
A volte diamo per scontato ciò che scontato non lo è affatto. A volte alziamo muri, dove non c’è nessun bisogno di costruirli. A volte mettiamo paletti dietro a porte sbagliate. A volte svegliarsi non vuol dire necessariamente alzarsi dopo aver dormito. A volte i sogni continuano ad occhi aperti anche durante il giorno.
Per una che come me lotta, ascolta e cerca di capire esiste quel punto in cui subentra la cosi detta “indifferenza” e da quella non c’è ritorno. Decadono emozioni, sentimenti, stima e voglia di continuare ad ascoltare e capire. Ecco che allora non soffri più, asciughi lacrime e regali lo stesso menefreghismo, arroganza e strafottenza che ricevi.