Rita Marianna Monterosa – Stati d’Animo
È un insieme di nostalgie la tristezza, abita in una lacrima a lungo trattenuta.
È un insieme di nostalgie la tristezza, abita in una lacrima a lungo trattenuta.
Mi sono ripromessa di non fidarmi più di chi si presenta a prima vista nel miglior modo possibile. Sono giunta a questa conclusione dopo alcuni riprovevoli fatti e comportamenti di chi fino a ieri ha sempre detto di volermi un bene dell’anima, rivelandosi in seguito un serpe velenoso camuffato da brava persona. Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica. D’ora in poi non permetterò più a nessuno di ferirmi, usarmi o approfittarsi della mia buona fede. Non farò più sconti a nessuno, non perdonerò più chi si permetterà di farmi del male. E di una cosa sono certa io non sarò mai come queste persone, le peggiori che abbia mai incontrato in vita mia.
La solitudine è il rifugio dei pazzi.
Non credo che ci sia differenza tra cuore e anima, l’anima è il pensiero che precede l’azione del cuore.
Decine di accendini, molti treni, la pazienza, la via, le parole, delle scommesse, dei falsi amici, la testa per una donna, l’abbronzatura, la fiducia, il controllo, tempo, conoscenza, delle buone occasioni, sangue dal naso, colpi, persino me stesso; insomma ho perso di tutto nella mia vita, ma la dignità, quella mai!
Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco… Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco.
Non riesco a liberare il sentimento dall’oggetto: l’amore da solo non mi è sufficiente. Quando sono nostalgico, io voglio assaporare la mia nostalgia come assaporo le mie gioie.