Roberto Benigni – Amico
Non è vero che un amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre.
Non è vero che un amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre.
Quando Clinton chiese a Berlusconi cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: “Ha fatto delle cose buone”! Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice “Ha fatto delle cose buone”, certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l’avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta.
Essere amici è regalarsi quella libertà di esserci senza essere d’intralcio!
Nel corso della vita, purtroppo a volte, si è costretti a ricominciare tutto da zero. A poco serve l’esperienza, a quel punto, subentra la saggezza che ci aiuta, nei momenti difficili, a prendere decisioni per evitare gli stessi sbagli.Gli amici, quelli veri, resteranno tali, anche se tutto è cambiato.
Sono i momenti meno belli della vita a far capire che è importante avere degli amici.
Caro amico mio, sai che è la terra a muoversi intorno al sole.È il nostro pianeta con tutti noi, ognuno con il proprio percorso, ognuno con il proprio mondo interiore, che gli gira intorno, facendogli la corte, perché è il suo calore che ci permette di vivere! Però è un gran signore. Si fa vedere e ci fa pensare costantemente pensare, al di là delle leggi fisiche, che sia lui con le sue albe e i suoi tramonti che ci viene a cercare! Questa per me è la differenza fra l’essere e l’apparire, fra l’umiltà e l’orgoglio, fra credere e avere la certezza.
Un amico non smette mai di stupire, soprattutto stupire in peggio.