Roberto Benigni – Religione
Anche se non siamo fatti da Dio siamo fatti di Dio.
Anche se non siamo fatti da Dio siamo fatti di Dio.
Tutti hanno il loro fardello di peccati da portare. Tu conosci qual è il tuo?
Tutta la terra se ha un cuore lo faccia pulsare sul cuore di Dio.
I poveri di Dio mostrano che alla loro povertà corrisponde un possesso in Dio.
Non c’è nulla di tanto odioso quanto la sofferenza inflitta ad innocenti indifesi come i bambini. Il mondo continua a fare l’esperienza dell’orribile dolore provocato dalla sete di potere di tanti Erode che, spesso con il connivente silenzio di chi potrebbe e dovrebbe parlare, continuano a fare strage di innocenti.
Quand’ero fanciullo, Dio mi teneva per mano, ma io fuggii da lui, e, nella mia giovinezza, avendo bisogno di pace, dissi: voglio trovarlo. Frugai la città con la mia lampada così tersa e pulita che i miei compagni me la invidiavano. Cercai diligentemente per la campagna; con una candela cercai fra le stelle; mi feci umile e strisciai sulla terra guardando nelle buche delle volpi e sotto i petali dei fiori. Ma non trovai né verità né riposo, perché, come un bambino senza intelletto e come molti uomini prima di me, avevo dimenticato che cosa cercavo. Così riposi la mia lampada e la mia candela, gettai via le mie chiavi e piansi, e subito la Sua luce fu dentro di me. Quando tornai alla città, non ero vuoto di essa. Ora sono io nella libertà della Sua prigione, sebbene tutto il mondo martelli alla porta. Dammi la tua mano, o Dio, quando Tu mi chiami fuori.
Quando capiremo e comprenderemo e temeremo il Signore ci accorgeremo che tutto quello che abbiamo inventato non serve a niente.