Roberto Castelli – Uomini & Donne
Nel ’93 una donna si è avventata su di me, mi ha strappato la camicia ma io, che ero più forte, sono riuscito ad allontanarla.
Nel ’93 una donna si è avventata su di me, mi ha strappato la camicia ma io, che ero più forte, sono riuscito ad allontanarla.
Non sono un bel “tipo”, non ho un corpo perfetto, non sono una che attira, ho tanti difetti, credo come tutti. Non passo le ore a scegliere cosa mettermi, come truccarmi, preferisco la “semplicità”. Ho un gran cuore, a detta di molti, ma quello non si vede, si “sente” e non tutti sentono! Quello conta poco se non è circondato da un bel “pacco”. Ecco ciò che mi fa rabbia, ecco ciò che mi fa pena ma non per me per gli altri!
Gli uomini non hanno un senso logico, o almeno, se ce l’hanno, lo nascondono molto bene.
Penso che le donne che sono attratte da me, sicuramente da bambine preferivano farsi raccontare la favola della bella e la bestia anziché quella di Biancaneve.
Con la scusa del principe azzurro ti sei fatta tutti i rospi del laghetto.
Una vera donna è donna principalmente nell’anima, che ella indossi un jeans, un pigiama o abiti di alta femminilità, è comunque donna. L’uomo che dice il contrario è il primo a non essere uomo, ma a guardare solo cosa vede in apparenza. È un uomo per cui conta solo il “fare bella figura” tra la gente, ma non si rende conto della figura che fa lui stesso mostrando quanto piccolo sia.
Quando un uomo mi dice: “Ti amerò per sempre”, penso: “Cos’è, una minaccia?”