Roberto Colonnelli – Frasi Sagge
Abbiamo per migliaia di anni sviluppato il nostro istinto per poi affidarci sempre alla ragione.
Abbiamo per migliaia di anni sviluppato il nostro istinto per poi affidarci sempre alla ragione.
Ciò che fa grande una persona è la consapevolezza di avere l’intelligenza, senza che questa senta il bisogno di ostentarla.
La convinzioni non son altro che “le ragioni” di cui ci appropriamo.
“Hai appreso anche tu quel segreto del fiume: che il tempo non esiste?”. Un chiaro sorriso si diffuse sul volto di Vasudeva. “Si Siddharta” rispose.”Ma è questo ciò che tu vuoi dire: che il fiume si trova dovunque in ogni istante, alle sorgenti e alla foce, alla cascata, al traghetto, alle rapide, nel mare, in montagna, dovunque in ogni istante, e che per lui non vi è che presente, neanche l’ombra del passato, neanche l’ombra dell’avvenire?”. “Si, questo” disse Siddharta. “E quando l’ebbi appreso, allora considerai la mia vita, e vidi che è anch’essa un fiume, vidi che soltanto ombre, ma nulla di reale, separano il ragazzo Siddharta dall’uomo Siddharta e dal vecchio Siddharta. Anche le precedenti incarnazioni di Siddharta non furono un passato, e la sua morte e il suo ritorno a Brahma non sono un avvenire.Nulla fu, nulla sarà: tutto è. Tutto ha realtà e presenza”. Siddharta parlava con entusiasmo; questa rivelazione l’aveva reso profondamente felice. Oh, non era forse il tempo la sostanza di ogni pena, non era forse il tempo la sostanza di ogni tormento e d’ogni paura, e non sarebbe stato superato e soppresso tutto il male, tutto il dolore del mondo, appena si fosse superato il tempo, appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo?
A volte, la mancanza di equilibrio, trascina ad aprire finestre nel mondo della fragilità, dello sconforto, della solitudine. È come percorrere strade nuove asfaltate, prive della linea tratteggiata. Deviano stabilità per la correzione di guida. Cosicché, dolore e sofferenza, aiuteranno il tempo a non esporsi più in quelle finestre, ma a capire la giusta strada tracciata dal nostro destino.
La speranza è come un campo arato in cui abbiamo gettato i semi. Aspettiamo fiduciosi che il grano diventi pane.
L’invidioso si fa male da solo ma scrivere questo è inutile perché è una cosa già detta e poi l’invidioso alcune volte non sa di esserlo. L’invidia crea un muro che non può portare nemmeno al semplice stare bene. Ci sono anche individui che dicono di non essere invidiosi, ma quel seme lo portano eccome, soprattutto quando si sforzano di non esserlo. Se vai al lavoro, all’università, al bar e per strada ne vedi tanti ma inutile dare peso a questo o credersi migliori. Ci vuole una mente calma e bisogna essere veri per capire cosa si ha dentro.