Roberto D’Agostino – Frasi d’Amicizia
Due persone si possono definire amiche laddove sono pronte a tenersi saldamente la mano anche nel momento in cui uno dei due si ritrova a dover “saltare il fosso”!
Due persone si possono definire amiche laddove sono pronte a tenersi saldamente la mano anche nel momento in cui uno dei due si ritrova a dover “saltare il fosso”!
Hai preso il mio cuore e lo tieni in mano perché io te l’ho donato con affetto, con amicizia, con amore come mai avevo fatto da quando la vita mi aveva provata cosi profondamente, ho capito chi ero e cosa ero stata prima, ho riconquistato la fiducia persa ed ho compreso che non ero io ad essere errata ma ciò che avevo permesso che il mondo facesse di me. Le tempeste mi hanno sballottato da tutte le parti ed il dolore a volte è stato cosi forte da non lasciarmi respirare, ma tu non hai mai deciso di restituirmi il mio cuore. Oggi un altra tempesta è in atto molto forte e violenta, come un fuoco che divampa ed arde tutto intorno, ci sono due strade che si possono seguire, custodire questo cuore come le altre volte, oppure stringerlo cosi forte da ucciderlo per sempre. Nessuno tranne il cielo conosce questo arcano che pende, ma sicuramente ciò che ci riserva il domani, anche se a noi sembra bellissimo o crudele è fatto per farci crescere e salire un altro gradino.
All’inizio, quando amiamo veramente una persona, la nostra più grande paura è che smetta di amarci. Ciò che invece dovrebbe davvero terrorizzarci è che non smetteremo di amarla, anche quando sarà scomparsa per sempre. Perché io ti amo con tutto il cuore, Prabaker. Ti amo ancora. E a volte, amico mio, l’amore che provo e non posso darti mi toglie il fiato. A volte, come in questo momento, il mio cuore sprofonda in un abisso di pena dove non esistono le stelle, i sorrisi e il sonno.
L’amicizia non è vedersi tutti i giorni, ma volersi bene ogni giorno, con la certezza di ritrovarsi insieme.
E poi capita quel pensiero; si impadronisce con prepotenza della mia mente e scava l’animo. Non riesco a trattenerlo per me e lo lancio nell’etere come fosse un aquilone, sperando che qualcuno lo afferri dal filo penzolante e lo trattenga a se per un poco fino a farlo suo. Come dalla mia mano verso la sua mano, come dal mio cuore verso il suo cuore. E così tutto diventa “condivisione”.
Molti ti vorranno bene per quello che vogliono tu sia, pochissimi te ne vorranno per ciò che sei e ciò che non sei, ed è questo il tipo di bene che dura per sempre.
Il cuore possiede un magico potere: l’abbraccio.