Roberto Felicetti – Sogno
Effimera è la bellezza di un sogno perché dura solo il tempo di una notte e al risveglio lascia nell’animo una cocente delusione.
Effimera è la bellezza di un sogno perché dura solo il tempo di una notte e al risveglio lascia nell’animo una cocente delusione.
Se vuoi te li racconto: li ho scritti nel mio libro. Sai quello che tengo sul comodino. Sogno a colori, sogno a versi… storie senza fine o storie con soluzione multipla… mai a senso unico.
Quando ci si ama non basta condividere lo stesso letto, occorre condividere gli stessi sogni.
Quando il bruco diventa una farfalla? Quando scopre il desiderio di volare.
Cerco dentro a questa notte notte un sogno che mi parli di te, un sogno che non finisca all’alba, un sogno di quelli da non scordare al mattino un sogno che diventi realtà.
Mi sono seduto in una radura del tempo.
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.