Roberto Garro – Frasi d’Amore
Come il vento accarezza le fronde degli alberi, i miei pensieri accarezzano il tuo volto.
Come il vento accarezza le fronde degli alberi, i miei pensieri accarezzano il tuo volto.
Diamoci un’altra possibilità solo così potremo amare e ricordare senza soffrire.
Il cuore di ognuno di noi si può paragonare ad un libro, mentre il nostro io (ossia il nostro modo di essere e le azioni da cui ne derivano) ad una sorta di mano che impugna una penna. Ogni istante noi scriviamo sia sul nostro cuore e ci avvicendiamo l’un l’altro nell’incidere sul cuore altrui; ci sono persone che scrivono con una semplice matita e basta un niente che tutto scompare; altre scrivono con una penna delebile; altre ancora riescono ad incidere in maniera profonda sul nostro cuore, non necessariamente ricordi negativi, ma a volte riescono addirittura a rigenerarlo, facendolo risorgere con lo splendore che merita.
Una lacrima? No, meglio due.
Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
Non si può amare di più la persona amata, che non amare colui che ama…
L’amore è come un trifoglio, ti amo, ti penso e ti voglio.