Roberto Gervaso – Amico
Meno chiediamo a un amico, più a lungo ci resta male.
Meno chiediamo a un amico, più a lungo ci resta male.
Una persona che tu chiami amico spesso si dimostra il contrario: sfrutta il tuo aiuto nei momenti difficili e poi alla prima occasione utile ti tradisce.
Gli amici sono pericolosi, non tanto per ciò che vi fanno fare, quanto per quello che vi impediscono di fare.
Si deve avere un amico invisibile a cui parlare nelle ore silenziose della notte e durante le passeggiate nei parchi.
Amico mio, non pensiamo al domani e cogliamo insieme quest’attimo della vita che trascorre.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
Quando il tuo amico ti tiene teneramente le mani puoi stare tranquillo, perché puoi tenere d’occhio le sue.