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Roberto Gervaso – Frasi d’Amore

L’amore finisce quando due innamorati non riescono più a mettersi d’accordo su come passare la serata.

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  • Salvo Caruso – Frasi d’Amore

    Perché mi sono innamorato di te? Cosa hai fatto al mio cuore? Chi sei tu per me, perché sono sempre innamorato di te? Una spiegazione ci deve pur essere. Tanto tempo fa conobbi una donna, lì per lì al primo impatto nulla di eccezionale, ma, dopo appena una mezzeria circa cominciavo a notare in lei qualcosa di straordinario. La prima cosa che mi colpì, fu il suo modo di camminare, così deliziosa e così soave, mai avevo visto una donna muoversi così, sono rimasto incantato. Piano piano scoprivo altre meraviglie di questa donna, una di queste erano i suoi occhi, grandi e profondi, più li guardavo e più sentivo dentro di me il desiderio di poterli sfiorare. Dentro di me sentivo che stava cambiando qualcosa, ero sempre più attento a scoprire questa donna, il suo viso, le sue labbra, i suoi lineamenti, la osservavo e parlavo con lei, ma, sempre con la massima attenzione. Cominciavo a notare il suo corpo che si muoveva con naturalezza, la seguivo con lo sguardo in ogni suo spostamento, e vi dirò amici lettori che era una vera goduria. Più passava il tempo e più avevo paura di abbandonarla, ma io non avevo più tempo, il mio si era fermato lì in quella casa, con quella donna.

  • Alessio Fabretti – Frasi d’Amore

    Triste è la sera, tenue il risveglio della luna lontana a est. I miei pensieri porta a raccolta guardando mille occhi luminosi ed occhieggianti, le stelle della Dea Nut.Sempre lontano, perduto il mio sguardo circondato da mille silenzi ed i suoni della notte rammentano giorni lontani, perduti.Seguendo il percorso già tracciato tante e tante volte, i ricordi riaffiorano tenendomi per mano, la strada risulta più tortuosa, ed il mio piede incespicando nella dura pietra lavica, fa ondeggiare il mio corpo.Appoggiandomi al bastone ritrovo il senso, perché la guida sia più sicura.Traendo il respiro guardo Te, stella lontana, che segui passo passo e segni la mia Via. La una duna, la una pietra, lacerata, segnata dal vento incessante e dal calore del sole, la una pianta di datteri ed un pozzo ove attingere ed estinguere la mia sete inestinguibile, Dove sei?Ti ho inseguita per mille giorni, infiniti minuti, migliaia e migliaia di ore, sempre alla ricerca di Te, ed i miei piedi stanchi dei calzari, non trovano ancora ove riposare.Il mio mantello polveroso di viandante e consunto dal sole caldo e inesorabile sulla mia schiena non è riuscito a piegare la mia mente, né la stanchezza le mie ginocchia che continuano a portare avanti le mie gambe. Ma Tu hai dato la forza al mio corpo che poco sa nutrirsi se non di bacche e frutti della terra. Tanto tempo è passato. Tanto il tempo, scandiva il mio andare alla ricerca di te. Ancora le aride pietre del deserto, la sabbia, segnano la mia Via che porta a te.Ora più desti i sensi ed i ricordi ritrovati, vengo a bussare alla Tua porta. La nella valle, ove scorre il ruscello di limpida acqua, lo stagno ove gracidano le rane e gli ibis posano le lunghe zampe, mentre la stele granitica allunga la sua ombra, tu sei.