Roberto Gervaso – Guerra & Pace
Certi pacifisti più che non voler la guerra, non vogliono “questa” o “quella” guerra.
Certi pacifisti più che non voler la guerra, non vogliono “questa” o “quella” guerra.
Chi cerca Dio, non chi l’ha trovato, progredisce.
Grandi tuoni si odono all’orizzonte, sono tiri di artiglieria verso di noi, sono nella mia buca, se nessuna supposta cade qui dentro anche oggi la mia dose di fortuna è stata con me a paro paro.
Quando la piazza sostituisce il parlamento, la democrazia può far fagotto.
Quel che rende tragica l’umanità non è che è vittima della stessa natura umana, ma che ne è consapevole e allo stesso tempo impotente.
Umanità, sei tesa come una corda di violino pronta a suonare la sua ultima nota disperata di pace. Là il guerriero popolo si rifugia all’ombra di bombe inesplose: lì è la pace, il ribelle animo umano sente l’eco della propria fragilità di essere e si perseguita con falsi cartelli dai forti poteri; deboli di libertà umana. Libertà è ciò che ogni uomo chiede: ed è disperazione nel dire la propria opinione libertà gridata dai mille volti, da ogni razza sia essa armata amata o pacifista; solo questo per vivere.
Il modo più veloce di finire una guerra è perderla.