Roberto Gervaso – Libri
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
Vedendoli varcare la soglia del St Patrick’s, Thomas Carter era solito paragonare quei giovani a libri in bianco, sulle cui pagine lui aveva l’incarico di scrivere i primi capitoli di una storia che non gli sarebbe mai stato consentito terminare.
Aveva trascorso la vita sempre attendendo qualcosa: il ritorno del padre dal lavoro, la lettera del suo ragazzo che non arrivava, gli esami di fine anno, il treno, l’autobus, una telefonata, il giorno d’inizio e quello della fine delle vacanze. Adesso doveva aspettare la morte, la cui data era segnata.
I libri sono i soldi della Letteratura, ma solo i gettoni della Scienza.
Io ti scelsi tra tutte le donne perché tu ripetessi sulla terra il mio cuore che danza con le spighe o lotta senza quartiere quando occorre.Io ti chiedo dov’è mio figlio?Non m’attendeva in te, riconoscendomi, e dicendomi “chiamami per uscire sulla terra e continuare le tue lotte e i tuoi canti?”Rendimi mio figlio!L’hai dimenticato sulle porte del piacere, oh prodiga nemica, hai dimenticato che venisti a questo appuntamento, il più profondo, in cui entrambi, uniti, continueremo a dire per la sua bocca, amor mio, ahi, tutto ciò che non riusciamo a dirci quand’io t’innalzo in un’onda di fuoco e sangue, e si raddoppiala vita tra di noi, ricordati che qualcuno ci chiama come mai nessuno ci ha chiamato, e che non rispondiamo e restiam soli e codardi davanti alla vita che ci neghiamo.Prodiga, apri le porte e che nel tuo cuore il nodo cieco si disciolga e voli con il sangue e col mio per il mondo.
Ricordare era vietato. Dimenticare mi faceva paura.
Gl’istinti castellano le passioni; il sentimento, l’amore.