Roberto Gervaso – Libri
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
Se io ti dico che sei un fallito, mi devi dimostrare che mi sbaglio. Se io ti dico che sei una grande persona, non devi sentirti pienamente soddisfatto. Altrimenti penserai che basti così, che quello sia il tuo limite, invece devi sempre andare avanti, fino a quando non trovi un muro, e se puoi, perché non sfondare anche quel muro!?
La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia.Mi chiedo se non sarebbe più semplice insegnare fin da subito ai bambini che la vita è assurda.Questo toglierebbe all’infanzia alcuni momenti felici, ma farebbe guadagnare un bel po’ di tempo all’adulto-senza contare che si eviterebbe almeno un trauma, quello della boccia.
Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani.
È incredibile la rapidità, la precisione, a volte la violenza con cui ci aggrediscono i ricordi. Spesso li richiama un’immagine, una parola, un profumo, il motivo d’una canzone, ma più spesso lampeggiano a tradimento, fulminei, come lame d’acciaio nella notte. Chi sa da dove vengono e perchè, quale gioco di cellule impazzite li ha fatti nascere nel misterioso laboratorio del cervello. Precipitano a cascate, si rincorrono, si dissolvono, e per ciascuno c’è una fitta di dolore, un grano di nostalgia, un impulso di collera.Proiettiamo dentro di noi, ogni giorno, il film più appasionante del mondo e gli altri, intorno, non se ne accorgono.(da “Una stretta di mano e via”)
La nostra natura ci spinge a reggerci in piedi da soli, per quanto disperati possiamo essere.
Visibilmente inquieto per l’assenza dell’oggetto della sua infatuazione unidirezionale.