Roberto Gervaso – Libri
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
I ricordi sono la nostra storia. Per non perderli bisogna scriverli, e, ci aiuterà! Perché nel passato ci può essere la soluzione per vivere meglio il nostro futuro.
Quel che diciamo fra le braccia d’una donna non oseremmo mai dirlo nemmeno a noi stessi.
Quegli occhi verdi nascondevano il balsamo per eludere i sogni.
La lettura è a volte un modo ingegnoso per evitare di pensare.
Una nebbia può penetrare dall’esterno e impossessarsi di te; può invaderti. Alla lunga e alta finestra della sua biblioteca (una regale struttura costruita con i frammenti di cemento che un tempo, in un’altra epoca, formavano una rampa d’accesso della Bayshore Freeway), Joseph Adams rifletteva mentre guardava la nebbia, quella del Pacifico. E siccome era sera e sul mondo stava scendendo il buio, quella nebbia lo spaventava quanto l’altra, quella nebbia interiore che non invadeva ma si estendeva e si rimescolava riempiendo ogni parte vuota del suo corpo. Quasi sempre, a quest’ultima nebbia si dava il nome di solitudine.
Se la natura disapprovasse le nostre inclinazioni, non ce le ispirerebbe.