Roberto Gervaso – Religione
Per alcuni la religione è un’ancora, per altri un cappio.
Per alcuni la religione è un’ancora, per altri un cappio.
Non combattere mai con la religione, né con le cose che pare dipendano da Dio; perché questo obietto ha troppa forza nella mente degli sciocchi.
Vorrei un giorno riuscire andare a cena o a pescare con Dio, parlare di tutto, ascoltare i suoi problemi e poi parlargli dei miei, accompagnarlo a casa in scooter e auguragli una buona giornata… probabilmente anche Lui ne ha bisogno.Dio ci ha lasciato 10 regole essenziali per essere un buon cristiano, (mi chiedo se non ci fosse stato il sesto comandamento io avrei mai ucciso qualcuno)…. ma ora, senza sentirmi Dio, vorrei lasciargli io una semplice regola sperando che la legga….La vita è troppo breve per trascorrerla soffrendo, ci pensa già l’uomo a complicarsela, se ti ci metti pure Tu…
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
Vi sono due tipi di spiegazione del mondo: Quella fornita dalla religione e dal mito e quella proposta dalla scienza; Le varie religioni si fanno portatrici di una verità globale, eterna e completa, che riguarda tanto la Natura quanto l’uomo.La scienza tuttavia offre uno scenario parziale, provvisorio, nel quale l’uomo è solo un elemento della Natura di cui è il prodotto.
Quando due innamorati dicono: “Lasciamoci senza rancore”, sono pronti a uccidersi.
È abbastanza per te Dio questo mio dolore? È abbastanza per te Dio questa condanna? È abbastanza per te Dio questo mio tormento? È abbastanza per te Dio questa disperazione? Dimmi è abbastanza? O vuoi ancora altro da me? Mi stai dissanguando come il tuo figlio in croce.