Roberto Gervaso – Società
Abbiamo tutti bisogno degli altri, ma non osiamo confessarlo.
Abbiamo tutti bisogno degli altri, ma non osiamo confessarlo.
Devo dire che l’esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C’è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo. Queste due ultime frasi furono aggiunte a matita sul dattiloscritto dell’intervista con Camon da Primo Levi stesso.
Dopo tanti anni passati a piangersi addosso, il Paese ha riscoperto la forza delle idee.
Nel frenetico Esistere di oggi, la nostra mente si contorce al sommarsi di pensieri vestiti del superfluo; ci viene annunciata la “Libertà” quando dovremmo già averla; quindi solo spogliandoci di questi stupidi ideologismi che gratificano chi ne è “Padrone”, potremo Vivere da protagonisti…
Salviamo le specie in via di estinzione: il lupo siberiano, la foca monaca, la gente onesta.
La rivoluzione del mondo, passa attraverso la rivoluzione dell’individuo.
Non è facile essere una minoranza. Che so, un negro, un omosessuale, un licantropo. Hai mai sentito parlare di un licantropo nero omosessuale? Dev’essere il massimo della discriminazione. Come nero, è discriminato dai licantropi omosessuali razzisti. Come omosessuale è discriminato dai licantropi neri puritani, come licantropo è discriminato dai neri omosessuali vivisezionisti. Pensa che vita. Emarginato degli emarginati.