Roberto Gervaso – Verità e Menzogna
Non è vero che vogliam esser stimati per quello che siamo. Vogliamo esser stimati per quello che ameremmo essere.
Non è vero che vogliam esser stimati per quello che siamo. Vogliamo esser stimati per quello che ameremmo essere.
Spesso e volentieri l’unico modo per conoscere a pieno certe persone è fare finta di credere alle loro bugie, perché sono le uniche cose “vere” e costanti che riescono a dire. Io personalmente ho sviluppato pure un nuovo tic. Quando ne sento una rispondo sfoderando un bel sorriso unito a un “ma dai, non pensavo!” E mi sono fatto pure lo sbiancamento dentale. Del resto, se le bugie sono giganti, i miei sorrisi devono essere ovviamente smaglianti!
Chi si accontenta di pubbliche verità, vive di menzogne private.
Ecco come fanno. Ci dicono che la vita è bella per tenerci tutti vivi e poi ci riempiono di mediocrità e illusioni per farci dimenticare la catastrofe della nascita e tranquillità del morire. Cosi ognuno perde la vera concezione di individuo in mezzo al mondo e diventa talmente fanatico della vita che con il tempo ha sempre più paura della morte, cosi facendo, non se ne riesce a distaccare, e i potenti, tenendoci a bada in questo modo hanno la possibilità di dare il loro spettacolo a noi marionette.
La falsità ha un sapore suo, unico. Scivola nella tua bocca quando la ricevi e ti accorgi che qualcosa non va dalla sensazione che ti lascia sulla pelle e nel cuore.
Il tempo è scrittore di essenza, solvente per menzogne, dissolutore di maschere. In principio cela, poi svela, quindi rivela.
Si sa che talvolta satana viene come un uomo di pace.