Roberto Giusti – Felicità
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
La gioia tocca la nostra vita con un soffio di luce sul cuore, noi, con un pizzico di attenzione, possiamo incantarla nel tempo, breve fotografia della memoria dei sensi, trattenerla nell’animo e tracciare una mappa del luogo segreto dove conservarla con cura per non perderla mai. Prezioso tesoro, bouquet di raggi di sole, per illuminare i giorni oscuri e riscaldare le emozioni e i sentimenti.
La scena era troppo bella: la notte d’estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di essere stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle.
Io quali siano i miei sogni lo so, cosa cerco lo so, Io so di cosa ho bisogno e so cosa merito. Non mi accontenterò, l’ho promesso a me stessa che non mi sarei accontentata più. Ora voglio essere felice!
Sai, in questi mesi ho provato un caleidoscopio di emozioni, ero a terra, a tappeto, non ci credevo più e una carezza infinitamente dolce sul mio cuore mi ha riportata in vita, l’ho raccolta con ogni fibra di me e non c’è stato più il buio, ne il freddo nel mio animo ma solo un’immensa dolcissima emozione che non avrei mai creduto poter provare.
La felicità è un sentimento così completo che quando lo si prova ci si sente già in paradiso!
Ho smesso di inseguire da un pezzo perché la mia distrazione mi porta spesso ad inciampare nel domani. Ora seguo, perseguo, ma non inseguo più nessuno. Non è una gara, non ho più fiato, l’animo discretamente tonico, continuo a correre come se non avessi un traguardo. Forse è questa la vera ricetta della felicità, fare dell’orizzonte un punto di arrivo.