Roberto Giusti – Felicità
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
E ti dico che farai parte di me, così, senza dirti altro. Come l’acqua fa parte del mare, come il vento appartiene al cielo. Tu ci sarai sempre, una presenza leggera e costante ma intensa, come l’aria stessa. Sarai lì, da qualche parte del mondo, a ricordarmi che la felicità esiste e che, forse, un giorno, potrò raggiungerla.
Scappare, da tutto e da tutti non serve. Se non stai bene con te stesso non troverai mai la felicità ovunque andrai.
Il sole e la luna s’alternano ciclicamente come la luce e ombra dentro la mia anima. E così sono perennemente solare e maledettamente lunatico. Odio la vita allo stesso modo in cui amo la morte.
Il gioioso è quell’attimo ordinario che muta in straordinario.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’amore: la più felice compagnia, la più triste solitudine.