Roberto Giusti – Felicità
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
La felicità non si raggiunge come una meta ma si percorre come una strada, e il sorriso è il carburante giusto per affrontare il viaggio.
La felicità la diamo per scontata a differenza delle delusioni.
La felicità è come un lampo che squarcia l’oscurità della notte, dura un istante e quando se ne và, lascia dietro di sé il sordo rumore di un tuono… il ricordo.
Con gli occhi ci soffermiamo sulla bellezza esteriore, credendo che possa renderci felici, se riuscissimo a inquadrare la bellezza interiore, quella dell’anima, silenziosa, umile, nascosta, allora solo allora saremo liberi da cecità.
C’è sempre un qualcosa di speciale che porteremo nel cuore a ricordarci un momento di pura gioia.
La felicità è avere qualcuno da abbracciare tutte le sere quando torni dal lavoro, è avere due occhi che ti guardano come se tu fossi la cosa più bella del mondo, è stare abbracciati sul divano a guardare un film mentre fuori piove a dirotto, è scoprire il mondo mano nella mano, è sorridere sempre anche senza un motivo valido, è sentirsi dire “mi manchi”, “ti amo”, la felicità è amare ed essere amati.