Roberto Giusti – Filosofia
Io sono come un iceberg poiché tendo a mostrare solo una piccola parte di me… specie nel dolore…
Io sono come un iceberg poiché tendo a mostrare solo una piccola parte di me… specie nel dolore…
Solo una filosofia dell’eternità, nel mondo di oggi, potrebbe giustificare una non violenza.
Per conoscere tutto di se stessi bisogna conoscere tutto degli altri.
-Se a voi piacciono questi nostri frutti?-Ma che cosa gliene importa all’albero? Che cosa ce ne importa a noi, a noi filosofi?
Non c’è alcun bisogno di tirare in ballo altre forze che non siano psichiche per spiegare le guarigioni miracolose.
L’uomo moderno è talmente parte di una folla, che sta morendo di solitudine personale.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.