Roberto Giusti – Frasi Sagge
Le “tenebre” sono il tormento della “luce”.
Le “tenebre” sono il tormento della “luce”.
Gli arroganti non chiedono mai perdono, ma sono perdonati perché fanno pena.
Non tutti i frutti appartengono gli uni al bene e gli altri al male. Anche il riso e il pianto producono le lacrime.
Sono convinta che tutti si aspettano qualcosa di buono da qualcun altro. E quando questo non accade, scatta la delusione! Scatta quella molla che inaspettatamente ci fa stare male, anche se sappiamo che nulla ci è dovuto per forza, scatta la molla che preclude l’accesso ad ogni forma di ragione e di verità!. Ma non dobbiamo dimenticare i veri obbiettivi della nostra esistenza, quelli che ha stabilito il nostro cuore, quelli che nonostante la vita li renda difficili; noi li dobbiamo portare a termine. Fin in fondo. Capendo che siamo tutti diversi gli uni dagli altri. Con le proprie convinzioni e priorità, quindi senza offese ne tristezze, guardiamo avanti e sorridiamo a ciò che siamo e a ciò che la vita ci ha donato!
Nessun fuoco dura in eterno.
Non dar voce ai tuoi pensieri, né atto ad alcuna idea non ponderata. Sii affabile, ma volgare mai. Agganciali stretti, con anelli d’acciaio, gli amici già messi alla prova, ma non ti ammollire le palme con pulcini di nuova covata. Fa di non cercar lite! Ma se ti accade di entrarci, vedi che il tuo avversario debba guardarsi da te. Presta l’orecchio a tutti, ma a pochi la tua voce. Senti il parere di tutti, ma pensa a modo tuo. Porta abiti di pregio, ma nei limiti della tua borsa, ricchi, non stravaganti; perché il vestito spesso rivela l’uomo, e in Francia gli uomini che più contano sono meticolosi e attenti soprattutto in questo. Non indebitarti e non prestare soldi, perché chi presta perde sè e l’amico, e il debito smussa il filo dell’economia. E infine sii fedele a te stesso; dal che deve seguire, come la notte al giorno, che tu non potrai esser falso con nessuno.
Nessuna cosa maggiormente dimostra la grandezza e la potenza dell’umano intelletto, né l’altezza e nobiltà dell’uomo, che il poter l’uomo conoscere e fortemente sentire la sua piccolezza.