Roberto Giusti – Lavoro
Riconoscenza: parola sconosciuta ai datori (sfruttatori) di lavoro.
Riconoscenza: parola sconosciuta ai datori (sfruttatori) di lavoro.
C’è chi studia le leggi non per applicarle o farle rispettare, ma per insegnare ad aggirarle.
Ancora oggi, nei miei occhi vedo immagini impresse di coloro che non ci sono più. È incredibile come un luogo o un oggetto, preservino quella memoria così immacolata di ricordi ed emozioni che puntualmente riaffiorano.Se ci penso mi vengono i brividi. Li erano racchiuse i miei anni, la mia vita e io stesso sono diventato insieme a loro “passato”. Già perché il tempo passa, ma non tutte le “cose” cambiano mai del tutto.
Ogni sentimento, se dannato… racchiude nella crudele sofferenza, un’oscura passione.
Io non seguo la massa. Sono un individuo che ragiona con mente propria e poco m’importa dove vanno gli altri.Io seguo il mio pensiero e creo il mio sentiero sul cammino chiamato vita.
Al test di orientamento professionale risultai idoneo per tutte le attività, ecco perché decisi che non avrei mai lavorato, avevo uno spirito di contraddizione troppo forte.
Sono svalvolato, sregolato, senza limiti. Dico e faccio tutto e il contrario di tutto. Vivo di eccessi, emozioni. Passo dall’essere felice al depresso in un attimo. Perennemente in bilico, ma tutto questo rende la mia vita così maledettamente interessante.