Roberto Giusti – Musica
Grazie alla musica, la percezione del tempo diventa assolutamente relativa.
Grazie alla musica, la percezione del tempo diventa assolutamente relativa.
La scuola è esercitarsi per il futuro e l’esercizio rende perfetti. Ma nessuno è perfetto, quindi perché esercitarsi?
Uso il mio strumento come se suonassi con una voce umana. Suono come se parlassi. Mi piacciono i cantanti.
Tradurre le parole in musica è un’avventura, quando prendo Bach, ad esempio, devo trovare parole altrimenti è il nulla.
Quando Gino Paoli scrisse in una sua nota canzone “questa stanza non ha piu pareti ma alberi” non era in vena di romanticismo, ma era quello che aveva nelle vene che stava facendo il suo corso!
Se potessimo udire tutti i suoni esistenti, impazziremmo.
Tre cose sono necessarie per un buon pianista: la testa, il cuore e le dita.