Roberto Giusti – Tristezza
Il suono della fine…? Un silenzio assordante che strazia l’animo.
Il suono della fine…? Un silenzio assordante che strazia l’animo.
Piangere è come la droga: quando inizi non smetti più.
L’estate che fugge è un amico che parte.
Ora mi sento come una lacrima dispersa sul tuo viso.
La solitudine è la tua migliore amica perchè al contrario degli amici non ti lascia mai.
Ma non vivo, tiro avanti. Ho smesso di vivere da quando ho finito di sognare. La morte è arrivata anzitempo per me, non quella vera purtroppo che mi avrebbe sollevato, se non altro, dal soffrire come soffro, bensì quella che arriva in anticipo, la peggiore, la più sciagurata che ti costringe ad assistere di minuto in minuto al tuo disfacimento progressivo.
Coraggio, che con un bel funerale passa tutto!