Roberto Giusti – Tristezza
A tear is silent just on the face.Una lacrima, è silenziosa solo sul viso.
A tear is silent just on the face.Una lacrima, è silenziosa solo sul viso.
La solitudine diventa vasta. Quanto il consumo.
Le poche sterili parole della nostra epoca vengono strappate dolorosamente al silenzio. Abbiamo cominciato a tacere da ragazzi, a tavola, di fronte ai nostri genitori. Noi stavamo zitti per protesta e per sdegno. Eravamo ricchi del nostro silenzio. Adesso ne siamo vergognosi e disperati e ne conosciamo tutta la miseria, ma il silenzio può essere universale e profondo. Il silenzio può raggiungere una forma di infelicità chiusa, mostruosa, avvizzire i giorni della giovinezza, fare amaro il pane. Può portare alla morte. Perché il silenzio è un peccato un peccato comune a tanti nostri simili nella nostra epoca, è il frutto amaro della nostra epoca malsana.
Infelice è colui che non ha nessuno.
Non è tanto la parola a ferire, lo fa di più la bocca che pronuncia quella parola.
L’assenza dei propri cari morti… parla.
Per me… parlare di Morte è naturale come parlare di Vita!