Roberto Grasso – Filosofia
La dittatura del cuore condanna alla follia un cervello apertamente discorde.
La dittatura del cuore condanna alla follia un cervello apertamente discorde.
Filosofo e poeta è chi rende sublime ciò che per tutti gli altri è normale.
L’attacco di panico è paragonabile al tentativo di contare ogni singola goccia d’acqua che tocca il suolo quando piove a dirotto.Eppure si può persino paragonare alla melodia di quella pioggia.
E a volte rimani senza parole. Per lo stupore, per felicità, per agonia. Ma rimani comunque senza la cosa che rende l’uomo più forte. L’uomo più evoluto rispetto ad altri esseri viventi. Ci limitiamo a sbarrare gli occhi, a stringere le labbra o ad aprirle. O semplicemente rimaniamo impassibili e le parole che non escono dalla nostra bocca sono proprio quelle che segnano il nostro cuore.
Oltre il pensiero è sempre in agguato il dubbio.
Persone ottuse agli angoli delle strade, la pazzia che si diffonde nella gente. Osserviamo la nostra vita scorrere senza di noi, attenti solo ad un qualcosa di futile, ma uno sguardo cambierà il tuo infinito.
C’era anche un perché, ma non me lo ricordo. Non si ricordano mai i perché.