Roberto Grasso – Filosofia
La dittatura del cuore condanna alla follia un cervello apertamente discorde.
La dittatura del cuore condanna alla follia un cervello apertamente discorde.
Dicono che l’uomo sia l’animale perfetto. Io lo reputo un animale e basta.
Fermati un eterno istante, in un attimo irripetibile.
Mi piacerebbe essere libero, perdutamente libero. Libero come un nato morto.
E Alessandro andò da Diogene. Lo trovò sdraiato al sole. Diogene, sentendo tanta gente che veniva verso di lui, si sollevò un po’ e guardò Alessandro. Questi lo salutò affettuosamente e gli chiese se avesse bisogno di qualcosa che potesse fare per lui. “Scostati dal sole”, rispose il filosofo.
Lo specchio può mostrare diverse cose, a volte contrastanti tra loro: prima una certa apparenza era bene, poi male, poi di nuovo bene. Il destino che spesso si rivela, ha le sue leggi proprie, forse incomprensibili, ma sempre giuste perché oggettive, non tiene conto dei desideri, solo della realtà. Se due cose, due immagini, sono contrastanti, negare l’una e sostenere l’altra secondo vaghe speranze non conviene, perché se ne sceglierebbe una magari per superficialità e macchinazioni, quando l’altra esiste così concreta e reale, alle spalle, pronta a distruggere sogni che in fondo si negano da soli.
La solitudine non consiste nello stare soli, ma nel saper di non contare niente per nessuno.