Roberto Inicorbaf – Vita
La vita è un ciclo di disgrazie e tristezze, solo pochi attimi sono di felicità ed è giusto così, altrimenti non avrebbe senso l’esistenza del paradiso.
La vita è un ciclo di disgrazie e tristezze, solo pochi attimi sono di felicità ed è giusto così, altrimenti non avrebbe senso l’esistenza del paradiso.
La vita è troppo strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità, il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza.
Uno stupido è un idiota che ha perso la memoria.
La vita è composta da una lunga serie di eventi che cambiano l’uomo a seconda che siano lieti, neutri, faticosi o dolorosi. È da quelli negativi che l’uomo non deve cadere nell’autodistruzione, bensì risollevarsi prima possibile con una porzione magica: credere in se stessi, avere auto-ironia e insano ottimismo.
Una vita percorsa nella protezione del sogno, unico rifugio da tante penosità. Sono stata investita dai cicloni dolorosi della vita, d’amori effimeri e da sincerità mancate. Ora cammino scalza su questo sentiero che non so dove mi sta conducendo, il cuore e le scarpe li ho già persi strada facendo.
La vecchiaia comincia quando i ricordi diventano più forti delle speranze.
Non si arresta questo tempo, ma possiamo far nostro un istante, fermando quell’attimo toccante che ci varca il cuore, quel respiro più forte, possiamo immortalare quell’alito di bene nell’anima, dove senza tempo, inciso per sempre resterà.