Roberto Pozzi – Frasi Sagge
L’ignoranza genera la presunzione,la presunzione genera l’arroganzache poi genera l’intolleranza.
L’ignoranza genera la presunzione,la presunzione genera l’arroganzache poi genera l’intolleranza.
C’è chi ti trascina nel suo mondo e ti fa sentire estraneo. C’è chi alza lo sguardo al cielo e trova la strada e chi stando a testa bassa si perde nella vita. C’è chi vede tutto nero solo perché è notte e chi nella notte trova la sua stella. C’è chi senza amore è perduto e chi nonostante l’amore soffre.
Immagini il silenzio se tutti dicessero solo quello che sanno?
Il totale disinteresse è in grado di spegnere anche il più ardito amore.
Tutti noi riceviamo segnali dal nostro interno in continuazione, imparare ad ascoltarli non è di certo facile, dobbiamo imparare inizialmente ad acquietare il flusso dei pensieri, il “chiacchierio della mente”, elevare la nostra coscienza ad uno stato “da osservatore”, regolare e rallentare il battito del cuore, e lasciar fluire le energie… solo allora la verità di ogni situazione che viviamo arriverà alla nostra mente. Non è un processo esterno! È un processo che dal cuore raggiunge alla ragione, permettendoci di vivere in modo più sereno, affidabile e soprattutto consapevole! Non cercare le sicurezze, le risposte e la serenità fuori, cercala sempre dentro te stesso è lì che c’è tutto; viviamo consapevoli di meno della metà delle nostre potenzialità, la tecnica di “riversare lo sguardo” verso l’interno ci permette di collegare cuore e mente, evitando i condizionamenti e le influenze delle energie esterne.
La storia è tutta la merda collettiva e ancestrale della razza umana, un grande mucchio di sterco che continua a crescere. Adesso noi siamo in cima, ma presto saremo sepolti sotto quella delle generazioni a venire. Ecco perché i vestiti dei tuoi genitori ti sembrano così buffi nelle vecchie fotografie, tanto per fare un esempio. E, visto che tra non molto sarò ricoperto dalla cacca dei tuoi figli e dei tuoi nipoti credo che dovresti mostrarmi un pochino più di rispetto.
Se vorrai fare un dono davvero speciale regala il tuo tempo. È l’unico “bene” che non possiedi, che non potrai mai replicare, rivivere, o chiederne la restituzione. Regala il tuo tempo, non regalare anelli, ma sorrisi ed abbracci. Non cercare di donare denaro, ma orecchie buone e animo predisposto per ascoltare. Regala ricordi di momenti felici, perché quando tu non ci sarai più di te si ricorderanno per i tuoi gesti e non per i tuoi beni.