Roberto Puddu – Frasi Sagge
A volte occorre navigare a vista, il problema è che sono miope.
A volte occorre navigare a vista, il problema è che sono miope.
In fondo, anche la notte reca sempre con se un po’ di luce.
Incontrare chi ti sa ascoltare può non essere chi per forza ti ascolta ma… chi ti parla.
Il passare del tempo logora se passa inerme e senza stimoli. Riempilo di cose da fare, raccogli il meglio di te e donalo agli altri, ma non aspettarti troppo in cambio.
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all’opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l’oppressore, e solo lui, che l’ha approntata e l’ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l’offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l’opera di questo negando la pace al tormentato.
La vera ricchezza non è nell’avere, ma nel sapersi donare.
La speranza è una pennuta creatura che si posa nell’anima.