Roberto Saviano – Ipse dixit
– Come si vive sotto scorta?- Ci si abitua a tutto.- Anche alla mancanza di libertà?- La vera libertà è quella che hai nella testa, ce lo ha insegnato Rushdie.
– Come si vive sotto scorta?- Ci si abitua a tutto.- Anche alla mancanza di libertà?- La vera libertà è quella che hai nella testa, ce lo ha insegnato Rushdie.
Ma andate a vedere cosa è un ciclista e quanti uomini vanno in mezzo a la torrida tristezza per cercare di ritornare con i miei sogni di uomo che si infrangono con droghe ma dopo la mia vita di sportivo.
Voglio rimanere sempre libero. Voglio sempre stare dalla parte della gente.
Per tutto il tempo in cui ho girato Nikita ho lavorato alla parte esterna della casa, ora mi sono trasferito dentro. O po’ di tempo per guardare dentro me stesso e come mi vedo nella casa. Ho fatto un sacco di pulizia, ho dovuto scartare tra la pila di roba e tutte le cose che ho lasciato indietro o non ho completato, persone e cose che ho lasciato andare. Ora sto facendo pulizia.
Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l’antisionismo, come dice Noam Chomsky, il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele.Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista.
Il Duce è uno statista di primissimo ordine, completamente disinteressato. Un superuomo.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto.Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?