Rocco Fierro – Morte
Siamo nati per vivere e viviamo per morire…
Siamo nati per vivere e viviamo per morire…
La morte dei giovani é un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Un funerale per gli uomini é forse una festa di nozze per gli angeli.
Non c’é nulla che allo stesso tempo abbia così tanta e così poca influenza su un uomo quanto la sua morte.
Porta con gioia la tua croce e quella porterà te.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
La più crudele eredità della morte è che spesso lascia gli altri prigionieri della vita.