Roger Berardi – Vita
L’incoscienza è l’atterraggio di emergenza di un entusiasmo in avaria.
L’incoscienza è l’atterraggio di emergenza di un entusiasmo in avaria.
Quando ci stacchiamo da una persona è come se togliessimo un cerotto che è attaccato da troppo tempo. Lo strappo iniziale è il più doloroso perché ti tocca sulla pelle. Il resto fa meno male. Non è mai facile fare la cosa giusta. Semplicemente perché non c’è una cosa giusta in assoluto e perché nessuno ti garantisce che tutto poi andrà bene. Perché questa non è una marcia trionfale, non lo è mai.
Magari l’amore fosse fatto solo di sesso! Tutto sarebbe più semplice, i rapporti più facili, gli addii meno tristi… invece il sesso non fa altro che complicarlo, l’amore. Unire coi corpi anche le anime e legare per sempre ciò che era diviso. Anche quando non lo vuoi.
Amore… chi ha mai potuto inventare un sentimento simile?Dannati i sentimenti umani che incompresi diventano i peggiori nemici… voglio capirmi, voglio esser libero di dire ciò che voglio a chi voglio senza conseguenze drastiche ma purtroppo la vita è questa… nessuno sa cosa ci aspetta, nessuno sa che ciò che provi ora, prima del grande salto che ti farà mutare ancora una volta, è ciò che continuerai a provare un tempo.Nessuno sa se un giorno diventerai colui che hai disprezzato… nessuno sa chi o cosa sarai… cosa scriverai in quell’immenso libro intitolato “Vita”.In me altro non ho che una tempesta di idee, concetti inutili, futili e nel contempo fondamentali… gli stessi che mi han portato ad essere ciò che sono… e ciò di cui vanto.Cosa mi aspetterà? La vita cosa mi riserva?La risposta è semplice, “Non lo so”.So solo che io son qui e che per continuare a camminare devo capire ciò che provo, devo scoprire ciò che il mio cuore vuole e, beh, ciò che gli altri possono donare a me… per meglio vivere… per meglio crescere.
Le parole crescono dentro di noi uscendo con grande forza, aprendo le porte all’immaginazione, costruiamo castelli di carte che piano piano prendono forma reale, parole dolci che illuminano il nostro cuore e quello delle persone a cui vogliamo regalare lunghi sospiri che varcano la soglia del pensiero più ambito.
Ho smesso da tempo di cercare l’acquietarsi dell’anima poiché considero ciò tempo sprecato male, se ben la serenità sia uno stato dello spirito e non della mente come milioni di libri ci vogliono far credere, a questo punto sono più che mai innamorata del mio caos interiore, lì, tra buio e luce, riesco a trovare ogni brandello mi serva per credere ancora alla vita.
Penso che non c’è nessuna differenza tra gli esseri umani, di intelligenza o razza, così profonda come la differenza tra il malato ed il sano.