Romano Battaglia – Frasi Sagge
Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli, ma come il mare non morieà mai.
Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli, ma come il mare non morieà mai.
Non serve molto ad una giornata per diventare speciale, perché considero speciale ogni giorno in cui riesco a vivere serenamente.
L’esperienza fa azzittire parole che possono ferire più di una spada, e non scende mai per compiacere l’ironia, solo per una questione di stile.
Non si è mai tanto forti come quando si pesa la vita degli altri.
Giudica una persona solo dopo averla conosciuta meglio, indipendentemente dalla storia che a passato.Non sempre chi e stato in galera e una persona cattiva o pericolosa, e non sempre chi lavora in un asilo a cuore per bambini.Dai una possibilita al prossimo di mostrarti il suo vero volto, dopo potrai sempre decidere e categorizzare, tra secondo te, buono o cattivo, su cui ho una domanda per te.Cosa distingue un poliziotto da un ladro?Non la divisa.Non il nome ladro o poliziotto.Una sola scelta.Magari si sono iscritti tutti e due per fare il poliziotto, uno ne ha combinate di tutti i colori ma non e mai stato beccato da nessuno, a passato l esame e e diventato poliziotto.L’altro ha rubato una volta nella vita per fame, e stato beccato, e lo fanno bocciare.Per chi non conosce la storia, il ladro e pericoloso e da non fidarsi.Mentre il poliziotto lo fareste entrare in casa e lo lascereste solo in salotto mentre li fate un caffè.Chi non riflette e ascolta solo a cio che sente a giro credendo a tutto tranne a se stesso senza dare una possibilita al prossimo e uno scocco.
Ricordiamoci che se non si vuole che gli altri invadano il nostro, la prima cosa da fare è imparare a stare al proprio posto. Ricorda! Chi la fa l’aspetti!
Spesso chi scrive segue l’onda del suo stato d’animo, del suo umore, della chiacchierata appena conclusa, dell’ultimo ricordopubblicata da motiviinviola il giorno Sabato 29 dicembre 2012 alle ore 4.05 ·che l’ha fatto sorridere o che l’ha rattristato. Spesso segue la trascinante onda di una risata o la delusione di un sentimento. Ma come unico scopo ha quello di indagare la realtà. La propria realtà e quella, percepita, di chi gli sta a cuore. A volte indaga con una tale crudezza da dare l’impressione di non essere capace di amare neppure sé stesso. A volte quella che sembra crudezza o – in alcuni casi – egoismo, non è altro che un’immensa voglia di vedere un sorriso, o un sogno realizzarsi. Si possono passare anni ad analizzare, scoprendo volta per volta tante sfumature diverse. Dando altro valore a ciò che pensavamo accantonato. Incassando incomprensioni e fraintendimenti dovuti solo alla fretta di chiudere la bocca di qualcun altro. Ogni critica che rivolgiamo a qualcuno, può essere lontana dall’intenzione di offendere; può essere anche un grido di aiuto verso noi stessi per interiorizzare sofferenze e passi falsi. Ho criticato fino allo sfinimento certe mie scelte, diventandone inevitabilmente vittima. Ora semplicemente osservo, come attraverso un vetro filato, la mia immagine distorta e tutto il riflesso che si porta dietro. Se qualcuno, per vedere meglio, prende il vetro e si taglia una mano, forse ha la mia stessa curiosità. Io riconosco il mio volto tramite i giochi di luce di questo vetro. Fatico a rimettere insieme i miei lineamenti perché non si vedano i punti di sutura. Appaio sfinita, cinica, inerme, rassegnata, dolorante, chiusa e probabilmente detestabile. Chi scrive affronta tutto questo ogni giorno, ma forse dimentica che non è il solo a vedere il proprio viso in frantumi. E che a ogni violenta riflessione, corrisponde uno stravolgimento della propria anima. Un sussulto, un ribaltamento, un urlo sguaiato e inquietante, una smorfia di dolore, una lacrima, un sorriso isterico, uno sprazzo di lucidità, un conato di vomito, uno spasmo, la stanchezza, la tensione estrema, il rilassamento, il sonno dei sensi. Un ribaltamento, uno sbalzo umorale continuo, che si risolve spesso nel tempo di un pensiero, ma che non ha motivo di essere considerato killer.