Romano Di Nella – Società
Pensano tutti che siamo ignorantima nessuno ci pone domande importanti.
Pensano tutti che siamo ignorantima nessuno ci pone domande importanti.
Proprio non capisco, continuano a parlare di privatizzazioni, vogliono portare il “pubblico” a lavorare e produrre come il “privato”. Non rendi? Non lavori abbastanza? Sei poco presente? Non dai risultati?, come possono volere un modello nel quale sarebbero i primi ad essere licenziati per scarso rendimento?
La società di oggi è profondamente cambiata rispetto a quella di ieri, ma nella società di oggi troviamo quello che ieri erano definite pure e semplici illazioni.
La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l’ultima pietra dell’ultima chiesa non sarà caduta sull’ultimo prete.
Le generazioni peggiorano sempre più. Verrà un tempo in cui saranno talmente maligne da adorare il potere; il potere equivarrà a diritto per loro, e sparirà il rispetto per la buona volontà. Infine, quando l’uomo non sarà più capace di indignarsi per le ingiustizie o di vergognarsi in presenza della meschinità, Zeus lo distruggerà. Eppure, persino allora, ci sarebbe una speranza, se soltanto la gente comune insorgesse e rovesciasse i tiranni che la opprimono.
Bisogna essere bravi ad incoraggiarsi da soli, altrimenti basta poco per ferirsi investiti da quel mondo là fuori.
La realtà è indiscutibilmente molto complessa, mai però quanto l’inefficienza mentale dei nostri amministratori.