Rosa Cassese – Uomini & Donne
L’uomo per attirare “la preda” finge e poi si ritrae; la donna è scaltra, ma dopo gli “anta” diventa credulona per appagare i “residui” di femminilità che sono ancora in lei.
L’uomo per attirare “la preda” finge e poi si ritrae; la donna è scaltra, ma dopo gli “anta” diventa credulona per appagare i “residui” di femminilità che sono ancora in lei.
“Ci vediamo al solito posto”, le dissi, ma quella notte, solo quella, non ci incontrammo in sogno.
Una donna ha bisogno di un vero uomo e non di un’ameba che le respira accanto.
Mi chiedo spesso se esistono ancora uomini con il cervello nella testa giusta.
Non diretto da modelli culturali – sistemi organizzati di simboli significanti – il comportamento dell’uomo sarebbe praticamente ingovernabile, un puro caos di azioni senza scopo e di emozioni in tumulto, la sua esperienza sarebbe praticamente informe. La cultura, la totalità accumulata di questi modelli, non è un ornamento dell’esistenza umana ma – base principale della sua specificità – una condizione essenziale per essa.
Si dice che le donne sono complicate, che le donne non si sa quello che vogliono, che sono pazze, che vivono in un loro mondo… cazzate! Se da loro vuoi una cosa sola allora è così, ma se le vuoi capire basta ascoltarle.
Alcune “donne” sono convinte che con la loro bellezza possono conquistare addirittura il mondo. È vero che viviamo in un mondo di apparenze, ma le vere conquiste non sono fatte di seni scoperti o letti disfatti, ma di sostanza chiamata materia grigia.