Rosa Ramirez – Amico
Non tutti abbiamo la fortuna di avere buone amici. Dicono che si raccolga ciò che si semina, ma l’importante credo sia lasciar perdere solo i semi marci.
Non tutti abbiamo la fortuna di avere buone amici. Dicono che si raccolga ciò che si semina, ma l’importante credo sia lasciar perdere solo i semi marci.
Dagli amici si vogliono critiche impietose che poi non si perdonano.
Finto buonismo, amici di tutti, calma apparente, quieto vivere, ipocrisia, mani avanti, controllo, manipolazione, calcolo, tanta gente. Io non ci sto, meglio quattro amici che una folla di sconosciuti.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
Se tolleri i difetti di un amico senza correggerli, li fai tuoi.
Avrei voluto viverti e amarti come non avevo mai avuto la gioia di poter fare. Ogni volta che ascoltavo la Tua voce il mio cuore batteva forte, forte come impazzito, ma mi mancava sentire il tuo respiro vicino al mio viso. Mi mancava poter stringere il tuo viso tra le mie mani, per baciare le tue labbra senza stancarmi mai.
Quelle persone che ogni volta ti dicono di sorridere, sono quelli che hanno più bisogno di sorridere, perché dentro di loro è tutto buio, pieno di tristezza, la loro anima non si dà pace nel vederti sempre felice.